Newsletter n. 9/2014

Notizie, informazioni e aggiornamenti sull'attività dei settori Istruzione, Formazione e Lavoro del Circondario Empolese Valdelsa

Supplemento al n. 33 del periodico "Circondario Eventi" - Reg. Trib. di Firenze n. 5114 del 29.10.2001 - anno X.
Proprietario ed editore: Circondario Empolese Valdelsa - Piazza della Vittoria, 54 - 50053 Empoli (FI).
Direttore responsabile: Salvatore Lagaccia.
Fonte delle notizie: Amministrazioni Comunali.

"Invece di controllare l'ambiente a beneficio della popolazione, dovremmo controllare la popolazione per assicurare la sopravvivenza dell'ambiente" - David Attenborough

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Newsletter n. 9 - Ottobre 2014


Notizie dall'Ufficio Istruzione:

1. PROGRAMMAZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA E DELLA RETE SCOLASTICA PER L'ANNO SCOLASTICO 2015-16
Con una lettera inviata ai colleghi provinciali, l'Assessore regionale all'Istruzione, Emmanuele Bobbio, ha avviato la programmazione dell'offerta formativa e dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 2015-16.
I piani territoriali per l'anno scolastico 2015-16 dovranno
essere trasmessi dalle Amministrazioni competenti alla Regione Toscana entro il 28 novembre 2014. La Regione provvederà a deliberare il piano regionale entro il 31 dicembre 2014, per trasmetterlo poi al MIUR.

Notizie dall'Ufficio Formazione:

1. BANDO P.O.R. OBIETTIVO 2 2007-2013 (ASSI I, II, III E IV) DEL 18 LUGLIO 2014: APPROVATA LA GRADUATORIA DEI PROGETTI FINANZIATI
Con la determinazione n. 947 del 15.10.2014, è stata approvata la graduatoria dei progetti finanziati sul bando pubblico P.O.R. Obiettivo 2 2007-2013 (assi I, II, III e IV) del 18 luglio 2014, con cui sono stati messi a concorso anche fondi residui ex art. 9 della Legge n. 236/93.
Si ricorda che la D.G.R. n. 738/2014, recante gli indirizzi per la chiusura del P.O.R. Obiettivo 2 2007-2013, ha fissato al 31 dicembre 2015 il termine ultimo per l'erogazione dei pagamenti a favore dei soggetti attuatori. Questa Amministrazione adotterà pertanto comportamenti conseguenti per scongiurare il disconoscimento delle spese per violazione dei termini di pagamento.
In particolare, si informa che resta confermata la disposizione dell'art. 7 dell'avviso, che impone ai soggetti attuatori l'avvio delle attività rivolte ai beneficiari finali entro 4 mesi dalla ricezione della lettera di finanziamento, pena la revoca del finanziamento. La convenzione dovrà invece essere stipulata entro il 31 gennaio 2015, pena la revoca del finanziamento.
Nell'apposita sezione del sito internet dell'Ufficio Formazione professionale, è disponibile in formato elettronico la graduatoria completa.

2. AVVISO PUBBLICO PER ATTIVITÀ RICONOSCIUTA (ex art. 17, comma 1, lett. B, L.R. n. 32/2002 e s.m.i): SCADENZE DEL 31 OTTOBRE E DEL 1° DICEMBRE 2014
Con determinazione dirigenziale n. 898 del 09.10.2014, l'Unione dei Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa ha approvato l'avviso pubblico per l'attività formativa riconosciuta, ai sensi dell'art. 17, comma 1, lett. B) della L.R. n. 32/2002 e s.m.i.
Si ricorda che sono previste tre scadenze annuali per la presentazione delle domande di riconoscimento dei percorsi formativi: 31 marzo, 31 luglio e 1° dicembre. Il termine è prorogato al primo giorno lavorativo utile, nel caso la scadenza cada in giorno festivo.
Soltanto per le attività formative riferite ai settori dei prodotti fitosanitari e delle macchine irroratrici, è prevista una scadenza straordinaria e aggiuntiva al 31 ottobre 2014, come disposto dalla D.G.R. n. 796/2014. Le istanze di riconoscimento presentate al 31 ottobre saranno valutate entro i successivi 30 giorni. Resta comunque la facoltà delle agenzie formative di presentare richieste di riconoscimento per i corsi disciplinati dalla citata deliberazione regionale anche alla scadenza canonica del 1° dicembre 2014: queste ultime richieste saranno tuttavia valutate entro gli ordinari 60 giorni dalla scadenza.
Nell'apposita sezione del sito internet dell'Ufficio Formazione professionale, sono disponibili l'avviso e gli allegati in formato elettronico.
3. D.G.R. N. 796/2014 E DECRETO N. 4309/2014: APPROVATI GLI INDIRIZZI E LE SCHEDE DEI PROFILI PER LA FORMAZIONE NEI SETTORI DEI PRODOTTI FITOSANITARI E DELLE MACCHINE IRRORATRICI
La Regione Toscana, con la D.G.R. n. 796/2014, ha approvato gli "Indirizzi per la realizzazione dei percorsi formativi per gli utilizzatori, i distributori e i consulenti di prodotti fitosanitari e Indirizzi per la realizzazione dei percorsi formativi per i tecnici che svolgono i controlli funzionali delle macchine irroratrici", in osservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 150/2012. Con successivo decreto n. 4309 del 03.10.2014, sono state approvate le schede descrittive dei relativi sette percorsi di formazione obbligatoria.
Per il primo ambito, sono istituiti tre diversi corsi di formazione obbligatoria di 20 ore (per gli utilizzatori) e di 25 ore (per i distributori e i consulenti). I corsi sono erogati dalle agenzie formative accreditate ai sensi della D.G.R. n. 968/2001 e s.m.i., e sono realizzati secondo le modalità previste dalla L.R. n. 32/2002 e s.m.i., di norma ai sensi dell'art. 17, comma 1, lett. b).
Al superamento positivo dell'esame finale, di fronte a una commissione d'esame istituita dall'Amministrazione, viene rilasciato uno specifico attestato di frequenza con esito positivo, che consente di ottenere il rilascio del certificato di abilitazione da parte dell'autorità competente. I certificati di abilitazione sono validi per 5 anni e alla scadenza devono essere rinnovati, a richiesta del titolare, previa verifica della partecipazione a corsi di aggiornamento della durata minima di 12 ore. Tali azioni formative di aggiornamento sono realizzate secondo le stesse regole sopra riportate.
In relazione ai corsi di formazione obbligatoria per Addetto all'acquisto ed all'impiego dei prodotti fitosanitari tossici, molto tossici e nocivi, in essere alla data di entrata in vigore della presente normativa, si osservano le seguenti modalità di gestione: 1) i corsi di formazione iniziati ma non conclusi alla data di entrata in vigore della presente deliberazione continuano a svolgersi secondo la normativa previgente; 2) i corsi di formazione non ancora avviati, ma che hanno già ottenuto il riconoscimento dell'Amministrazione Provinciale, devono essere riprogettati nei contenuti e nel monte orario e adeguati secondo quanto previsto dalla deliberazione stessa e dai successivi atti attuativi; 3) le domande di riconoscimento dei corsi di formazione, il cui iter procedurale non è ancora concluso, possono ottenere il riconoscimento solo se i contenuti dei corsi sono progettati conformemente a quanto previsto dalla presente deliberazione e dai successivi atti attuativi.
Per quanto concerne il settore delle macchine irroratrici, viene istituito un percorso formativo obbligatorio di 40 ore, comprensivo di tirocinio pratico-applicativo. Al superamento positivo dell'esame finale, di fronte a una commissione d'esame istituita dall'Amministrazione, viene rilasciato uno specifico attestato di frequenza con esito positivo. Le conseguenti azioni di aggiornamento formativo saranno definite dalla Regione Toscana con provvedimenti successivi.

4. APPROVAZIONE DEGLI INDIRIZZI E DELLA SCHEDA DESCRITTIVA SULLA FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER TECNICO MECCATRONICO DELLE AUTORIPARAZIONI
La Regione Toscana, con la D.G.R. n. 726 del 01.09.2014 ha approvato gli Indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione obbligatoria per Tecnico meccatronico delle autoriparazioni e successivamente inserito nel Repertorio regionale delle figure professionali la scheda descrittiva del relativo percorso formativo, in coerenza con la Legge n. 122/1992 e con l'Accordo Stato-Regioni del 12 giugno 2014.
Si segnala che gli attestati di qualifica professionale triennale del sistema IeFP di Operatore alla riparazione dei veicoli a motore, indirizzo "Riparazione parti e sistemi meccanici e eletromeccanici dei veicoli a motore", nonché del diploma tecnico-professionale quadriennale di Tecnico riparatore dei veicoli a motore, di cui all'Accordo sancito dalla Conferenza Stato Regioni del 27 luglio 2011, hanno valore di qualificazione professionale di Tecnico meccatronico delle autoriparazioni ai sensi dell'art. 7, comma 2, lett. b) della Legge 5 febbraio 1992 n. 122 e s.m.i.
Il percorso formativo per Tecnico meccatronico delle autoriparazioni si articola in 5 ambiti di competenza, per un ammontare complessivo di 500 ore, con una quota di stage di almeno il 30% del monte ore complessivo.
I soggetti in possesso di un coerente titolo di qualifica professionale conseguito nell'ambito dei percorsi IeFP di durata triennale, per ottenere la qualificazione professionale di Tecnico meccatronico delle autoriparazioni, dovranno frequentare un percorso integrativo della durata minima di 100 ore, limitatamente alle competenze non possedute.
I soggetti in possesso di un coerente titolo di diploma professionale regionale di tecnico conseguito nell'ambito dei percorsi di quarta annualità previsti dal sistema IeFP, per ottenere la qualificazione professionale di Tecnico meccatronico delle autoriparazioni, dovranno frequentare un percorso integrativo della durata minima di 50 ore, limitatamente alle competenze non possedute.
Ai sensi dell'art. 3, comma 2, della Legge n. 224/2012, i responsabili tecnici delle imprese già iscritte nel registro delle imprese o nell'albo delle imprese artigiane e abilitate all'attività di elettrauto, qualora non siano in possesso di almeno uno dei requisiti tecnico-professionali previsti dalla citata Legge n. 122/1992, devono frequentare il percorso formativo limitatamente alle competenze relative all'abilitazione professionale di meccanica e motoristica non posseduta. Il percorso formativo si articola in 3 ambiti di competenza per un ammontare complessivo di 40 ore.
Ai sensi degli stessi articoli della Legge n. 224/2012, i responsabili tecnici delle imprese già iscritte nel registro delle imprese o nell'albo delle imprese artigiane e abilitate all'attività di meccanica e motoristica, qualora non siano in possesso di almeno uno dei requisiti tecnico professionali previsti dalla citata Legge n. 122/1992 devono frequentare il percorso formativo limitatamente alle competenze relative all'abilitazione professionale di elettrauto non posseduta. ll percorso formativo si articola in 3 ambiti di competenza per un ammontare complessivo di 40 ore.
Per tutti i corsi sopra descritti, è consentito un numero massimo di assenze pari al 20% del monte ore complessivo.
I percorsi formativi devono prevedere la presenza di un numero di discenti non superiore a 25. La formazione può essere erogata anche attraverso modalità FAD fino a un massimo del 20% del monte ore complessivo del percorso.
La realizzazione dei corsi formativi può avvenire ai sensi dell'art. 17, comma 1, lett. b) della L.R. n. 32/2002, e s.m.i., così come il rilascio della certificazione degli esiti.

Notizie dall'Ufficio Politiche del Lavoro:

1. APPROVATA LA GRADUATORIA DELL'AVVISO PUBBLICO PER PROGETTI FORMATIVI PER GIOVANI FUORIUSCITI DAL PERCORSO SCOLASTICO (DROP-OUT) DEL 4 AGOSTO 2014
Con determinazione n. 882 del 6 ottobre 2014, è stata approvata la graduatoria relativa all'avviso pubblico per progetti formativi per giovani fuoriusciti dal percorso scolastico (drop-out), finalizzati all'acquisizione di una qualifica professionale, del 4 agosto 2014.
I percorsi formativi sono finanziati con le risorse del Piano Esecutivo Regionale della Garanzia per i Giovani (Fondi YEI) e si rivolgono a giovani di età inferiore ai 18 anni, che hanno adempiuto all'obbligo di istruzione, che sono fuoriusciti dal sistema scolastico e che hanno aderito al Piano esecutivo regionale della Garanzia per i Giovani. Nell'apposita sezione del sito internet dell'Ufficio Politiche del lavoro, è disponibile la graduatoria completa.

2. APPROVATE LE MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N. 32/2002
Con la L.R. n. 59/2014, sono state apportate modifiche alla L.R. n. 32/2002.
Il testo della norma, comprendente le modifiche sopra citate, si trova nella sezione Normativa del sito dell'Ufficio Formazione professionale.

Logo del Centro per l'Impiego Notizie dai Servizi per l'Impiego - Offerte di lavoro:

1. IN RAMPA DI LANCIO L'AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO
Con l'approvazione delle modifiche alla Legge Regionale n. 32/2002, da parte del Consiglio regionale, nasce ufficialmente l'Agenzia regionale per il lavoro, che raccoglierà le funzioni di collocamento, servizi per l'impiego e politiche attive del lavoro, fino a oggi esercitate dalle Province: «Un salto di qualità nei servizi per il lavoro e più opportunità per i disoccupati toscani, per i giovani, per i lavoratori che si rivolgono ai Centri per l'impiego, commenta Gianfranco Simoncini, Assessore al Lavoro, nonché un passo avanti che ci permetterà di superare i rischi di frammentazione e disomogeneità del servizio, uniformando e diffondendo le esperienze positive e le buone pratiche realizzate nei territori a livello regionale».
L'Agenzia regionale manterrà l'articolazione territoriale dei Centri per l'impiego. Il personale attualmente in carico alle Province confluirà nell'Agenzia, insieme a tutte le funzioni e agli appalti in atto. L'Agenzia regionale sarà parte integrante del disegno cui si sta lavorando per dare vita al Servizio nazionale per il lavoro, che veda in un'Agenzia nazionale il luogo di definizione degli standard di prestazione, di garanzia di omogeneità dei servizi, di monitoraggio e poteri sostitutitvi in caso di inadempienze.

Notizie dalla Referente di Parita':

1. BANCA DEI SAPERI: ADESIONI IN CRESCITA
La Banca dei saperi delle donne continua a farsi conoscere sul territorio regionale, grazie alla Commissione Pari opportunità, che ha presentato la vetrina istituzionale dedicata alle competenze al femminile al coordinamento donne della Filt Cgil, la Federazione lavoratori trasporti.
Un incontro all'insegna della condivisione e soprattutto della iscrizione a una Banca, che guarda alle professionalità in rosa, "ma soprattutto come strumento innovativo di opportunità per colmare il divario nelle condizioni di genere, a partire dalle occasioni di lavoro", come ha sottolineato la presidente della Commissione Rossella Pettinati. Da qui l'impegno continuo della Commissione nel far conoscere e funzionare questa particolare Banca, creata «per poter passare dalla teoria alla pratica, dai principi enunciati alla concretezza delle azioni positive».

2. VOUCHER PER LA BABY SITTER: RADDOPPIA L'IMPORTO
Secondo quanto riportato dall'Ansa, il Ministro del Lavoro e il Ministro dell'Economia hanno firmato il decreto con i nuovi criteri. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, rispondendo al question time alla Camera e spiegando che il decreto dovrà essere firmato, in questi giorni, dal ministro della Pubblica amministrazione.
Secondo quanto anticipato da Poletti, il decreto prevede molte novità, tra cui «l'aumento dell'importo dei voucher da 300 a 600 euro; viene esteso anche alle lavoratrici del pubblico impiego; e la domanda potrà essere presentata in qualsiasi momento dell'anno e non più solo in momenti determinati».
Il sistema dei voucher era stato introdotto dall'allora ministra del Lavoro Elsa Fornero. Il voucher era un incentivo dedicato alle donne che volevano tornare presto al lavoro dopo la maternità. L'auspicio è che l'accesso sia semplice e l'informazione capillare.

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