Newsletter n. 1/2015

Notizie, informazioni e aggiornamenti sull'attività dei settori Istruzione, Formazione e Lavoro del Circondario Empolese Valdelsa

Supplemento al n. 33 del periodico "Circondario Eventi" - Reg. Trib. di Firenze n. 5114 del 29.10.2001 - anno X.
Proprietario ed editore: Circondario Empolese Valdelsa - Piazza della Vittoria, 54 - 50053 Empoli (FI).
Direttore responsabile: Salvatore Lagaccia.
Fonte delle notizie: Amministrazioni Comunali.

"È strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita" - Pippo

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Newsletter n. 1 - Gennaio 2015


Notizie dall'Ufficio Istruzione:

1. AMPLIAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE EDUCATIVA TERRITORIALE PER L'ANNO SCOLASTICO 2014-2015
La Giunta Regionale, con la deliberazione n. 15 del 12 gennaio 2015, ha destinato risorse aggiuntive alla programmazione territoriale dei Progetti Educativi Zonali (P.E.Z.) per l'anno educativo-scolastico 2014-15.
Si tratta di ulteriori 3,2 milioni di euro, che vanno a sommarsi agli 8,6 milioni già stanziati con la D.G.R n. 515/2014, destinati rispettivamente al P.E.Z. Infanzia per oltre 913mila euro e al P.E.Z. Età scolare per 2,3 milioni di euro. A queste risorse si possono aggiungere cofinanziamenti degli enti locali e dei soggetti territoriali partner dei progetti.
Tale situazione ha ripristinato il livello di investimento delle due annualità precedenti, raggiungendo in totale 11,85 milioni di euro (di cui 7,35 milioni per l'infanzia e 4,5 milioni per l'età scolare).
I P.E.Z. permettono la realizzazione di attività rivolte ai bambini e ragazzi dai 3 mesi ai 18 anni di età e intervengono sia nell'ambito dell'infanzia (per sostenere e qualificare il sistema dei servizi per la prima infanzia, promuovere la continuità educativa, coordinare i servizi e formare il personale), sia nell'ambito dell'età scolare (per prevenire e contrastare la dispersione scolastica, promuovendo l'inclusione di disabili e stranieri e contrastando il disagio scolastico, nonché per promuovere esperienze educativo-socializzanti durante la sospensione del tempo scuola).
Per maggiori informazioni, si rimanda al portale regionale.

Notizie dall'Ufficio Formazione:

1. INTEGRATO L'ELENCO DEI CORSI RICONOSCIUTI EX ART. 17, COMMA 2, L.R. N. 32/2002: SCADENZA DEL 1° DICEMBRE 2014
Con la determinazione n. 22 del 20.01.2015, è stato integrato l'elenco dei corsi riconosciuti alla scadenza del 1° dicembre 2014, ai sensi dell'art. 17, comma 2, della L.R. n. 32/2002, inizialmente approvato con la determinazione n. 6/2015.
Si ricorda che il termine ultimo per l'avvio dei corsi è fissato al 31 dicembre 2015, data entro la quale i soggetti attuatori possono iniziare più edizioni dei corsi approvati, a condizione di darne comunicazione a questa Amministrazione almeno 10 giorni prima dell'avvio, trasmettendo contestualmente il calendario dettagliato delle attività e tutte le informazioni indicate nella D.G.R. n. 1179/2011.
Nell'apposita sezione del sito internet dell'Ufficio Formazione professionale, è consultabile l'elenco completo dei corsi riconosciuti.

2. D.G.R. N. 796/2014: CON IL DECRETO N. 18/2015, APPROVATO IL SET DI DOMANDE PER L'ESAME DEL CORSO DI FORMAZIONE PER GLI UTILIZZATORI DI PRODOTTI FITOSANITARI
Dopo aver approvato, con la D.G.R. n. 796 del 29 settembre 2014, gli "Indirizzi per la realizzazione dei percorsi formativi per gli utilizzatori, i distributori e i consulenti di prodotti fitosanitari e Indirizzi per la realizzazione dei percorsi formativi per i tecnici che svolgono i controlli funzionali delle macchine irroratrici", con il decreto n. 18 del 09.01.2015 la Regione Toscana ha adottato il set di domande per l'esame del corso di formazione obbligatoria per gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari.
Il decreto stabilisce altresì che la commissione di esame dovrà somministrare ai/lle candidati/e n. 30 domande tratte dall'elenco approvato, seguendo i criteri ripartitori contenuti nella tabella 1. Il tempo a disposizione per la risoluzione dei quesiti è fissato in un'ora. L'esame si intende superato se le risposte esatte sono almeno 24.

3. NUOVE DISPOSIZIONI SULL'ESAME PER L'ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI GUIDA TURISTICA
Come noto, con la D.G.R. n. 601 del 21.07.2014, la Regione Toscana ha fornito indicazioni interpretative e applicative (nelle more dell'adeguamento della legislazione in materia) in ordine all'impatto della Legge n. 97/2013, la quale ha stabilito che "L'abilitazione alla professione di guida turistica è valida su tutto il territorio nazionale" (art. 3, comma 1), laddove la L.R. n. 42/2000 prevedeva che l'esercizio dell'attività di guida turistica fosse consentito soltanto "negli ambiti provinciali per i quali è stata conseguita l'abilitazione" (art. 98, comma 2, lett. a).
Adesso, con la circolare n. 6849/M del 13.01.2015, inviata agli uffici turismo delle Province, la Regione Toscana torna a regolamentare la materia, soffermandosi sulla composizione della commissione di esame di fronte alla quale i/le candidati/e devono sostenere la prova di abilitazione alla professione. In considerazione del fatto che la Direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi del mercato interno, statuisce che è vietato il coinvolgimento diretto o indiretto di operatori concorrenti nelle procedure per il rilascio delle autorizzazioni, e che l'art. 18 del D.Lgs. n. 59/2010, attuativo della direttiva, ripete lo stesso concetto, le Amministrazioni territoriali sono ora nella condizione di poter escludere la presenza di esperti designati dalle associazioni di categoria in seno alle commissioni di esame per il rilascio dell'abilitazione professionale di cui si tratta.

4. LA REGIONE TOSCANA HA MODIFICATO IL REGOLAMENTO N. 47/R DELL'8 AGOSTO 2003
Con l'approvazione del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 8 gennaio 2015, n. 3/R, sono state apportate sostanziali modifiche al regolamento emanato con D.PG.R. 8 agosto 2003, n. 47/R, recante "Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro)".
Nella sezione "Normativa" del sito internet dell'Ufficio Formazione professionale, è presente il testo integrato del regolamento di cui si tratta.

5. LA REGIONE TOSCANA HA RECEPITO IL PROGRAMMA OPERATIVO 2014-2020 DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
Con la D.G.R. n. 17 del 12.01.2015, la Regione Toscana ha preso atto del testo del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020, così come modificato e approvato dalla Commissione Europea, con la Decisione C(2014) n. 9913 del 12.12.2014.
Nella sezione "Normativa" del sito internet dell'Ufficio Formazione professionale, è presente il testo completo del nuovo strumento di programmazione.

Notizie dall'Ufficio Politiche del Lavoro:

1. ATTIVO ANCHE NEL 2015 IL FONDO DI GARANZIA DELLA REGIONE TOSCANA PER I LAVORATORI ATIPICI
Nel quadro di GiovaniSì, la Regione Toscana continua ad alimentare il fondo speciale per la prestazione di garanzie a favore di lavoratori/trici non in possesso di contratto di lavoro a tempo indeterminato. Attraverso il fondo, la Regione Toscana si fa garante nei confronti delle banche affinché le persone che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato possano ottenere un prestito fino ad un massimo di 15.000 euro a tassi agevolati.
Il fondo mira a sopperire alle carenze che l'attuale sistema di protezione sociale mostra nei confronti degli atipici in termini di tutela, con strumenti come l'accesso al credito finalizzato a interventi relativi a condizione familiare, alloggiativa, scolastica, formativa, lavorativa e di salute, nonché all'acquisto di beni strumentali che aumentino la possibilità di assunzione in pianta stabile.
La domanda può essere presentata esclusivamente attraverso il portale digitale ToscanaMuove, cui si rimanda anche per l'estrazione della modulistica necessaria alla presentazione delle richieste.

2. FARE IMPRESA: PROROGATE LE AGEVOLAZIONI DELLA REGIONE TOSCANA PER I GIOVANI FRA I 18 E I 40 ANNI FINO A ESAURIMENTO DEI FONDI
Si ricorda che è possibile anche nel 2015 presentare le domande di accesso alle agevolazioni previste dalla Regione Toscana per facilitare l'avvio di nuove imprese e l'attività imprenditoriale di giovani fra 18 e 40 anni. L'avviso è aperto fino a esaurimento dei fondi stanziati.
Per tutti i dettagli del programma, si rimanda alla pagina del progetto GiovaniSì.

Logo del Centro per l'Impiego Notizie dai Servizi per l'Impiego - Offerte di lavoro:

1. AVVISO PER GLI ISCRITTI AL CENTRO PER L'IMPIEGO A PARTIRE DAL 2 GENNAIO 2014
La Direzione Lavoro della Città Metropolitana di Firenze ricorda agli utenti iscritti ai Centri per l'impiego dal 2 gennaio 2014 di effettuare il colloquio di verifica ex D.Lgs. n. 181/2000 per confermare la dichiarazione dello stato di disoccupazione. L'utente dovrà presentarsi presso il Centro per l'impiego nel giorno e nell'ora indicati nel patto di servizio ricevuto al momento dell'iscrizione. La mancata presentazione al suddetto colloquio, senza giustificato motivo, comporterà la perdita dello stato di disoccupazione, secondo quanto previsto dal D.P.G.R. n. 76/r del 24.12.2013.

2. VARIAZIONE DELL'ORARIO DELLO SPORTELLO PRIMA ACCOGLIENZA DI MONTESPERTOLI
Si comunica che dal 1° febbraio 2015 lo Sportello Prima Accoglienza del Comune di Montespertoli osserverà un nuovo orario, restando aperto al pubblico il martedì (orario 9-13), il mercoledì (orario 15-19) e il venerdì (orario 9-13).

3. IL PRESIDENTE ROSSI: «AVANTI CON L'AGENZIA REGIONALE DEL LAVORO»
La Toscana è pronta ad attuare la legge che istituisce la nuova Agenzia regionale per il lavoro, destinata a raccogliere le funzioni di collocamento, servizi per l'impiego, politiche attive del lavoro fino a oggi esercitate dalle Province attraverso i Centri per l'impiego. Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi, spiegando che: «Una riforma necessaria, che non può non avere una declinazione territoriale e non tenere insieme le politiche del lavoro con quelle della formazione».
La Toscana è la prima Regione a dare corso al riordino dei Centri per l'impiego, dopo la decisione presa giovedì dalla Conferenza delle Regioni in polemica con l'accentramento di competenze ipotizzato in sede di Commissione alla Camera. Un'ipotesi che, come ricordato dall'assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini, determinando una cesura tra politiche attive del lavoro, che sarebbero di esclusiva competenza dello Stato e la formazione e l'istruzione, di esclusiva competenza regionale, renderebbe inefficace qualsiasi iniziativa a sostegno dell'occupazione e delle attività produttive in sede locale, tutte politiche strettamente intrecciate fra di loro e impensabili l'una senza l'altra.
«L'esperienza dei 56 Centri per l'impiego toscani, ha ricordato Rossi, è decisamente migliore rispetto a quella di altre realtà: da noi è circa il 20% dell'incontro fra domanda e offerta a passare dai Centri, in Italia siamo al 4%».
All'Agenzia saranno attribuiti i servizi di collocamento, incontro fra domanda e offerta di lavoro, gestione delle politiche attive, interventi di prevenzione della disoccupazione, orientamento e obbligo formativo. L'obiettivo è garantire la territorialità e la massima efficacia degli interventi, rendendoli coerenti con le caratteristiche dei sistemi produttivi locali e con le dinamiche domanda-offerta di lavoro territoriali. Oltre al pieno coinvolgimento e all'integrazione dei soggetti privati, accanto a quelli istituzionali.
Nell'ambito di questa impostazione, spetterebbero all'Agenzia nazionale le competenze su livelli essenziali delle prestazioni, standard minimi, personale e risorse, nonché sui criteri per l'accreditamento degli operatori pubblici e privati, per l'accertamento e la perdita dello stato di disoccupazione; oltre al coordinamento e gestione di un sistema nazionale informativo, monitoraggio e valutazione di interventi e risultati; l'assistenza tecnica alle Regioni e i poteri sostitutivi nei confronti di situazioni di inadempienza e ritardo.

Notizie dalla Referente di Parita':

1. UN BELL'ESEMPIO DI POLITICA DI GENERE ALL'ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA
L'Istituto Italiano di Tecnologia fa ricerca ed è competitivo a livello mondiale. In Italia si distingue per essere l'unico centro di ricerca ad avere introdotto la regola dello "stop the clock for maternity" (ferma l'orologio per la maternità), considerata una best practice a livello internazionale. «Nella vita dello scienziato come in quella dell'atleta, spiega il direttore scientifico dell'Iit Roberto Cingolani, 53 anni, tre figli, il periodo di massima propulsione si ha nell'età giovane, che coincide con l'età della fertilità. Noi vogliamo personale giovane e cerchiamo ricercatrici che sono proprio nell'età in cui si fanno i figli».
In cosa consiste la regola? I contratti a tempo determinato, subordinato o a progetto, sono prorogati per un periodo che pareggia la maternità. In pratica, se una ricercatrice rimane incinta e resta a casa per sei mesi, si vede "allungato" il contratto per lo stesso periodo, o meglio, scatta la sospensione del contratto di collaborazione per 180 giorni (durante i quali percepisce l'indennità di maternità dell'Inps) e il conseguente prolungamento del rapporto di collaborazione di 180 giorni alla scadenza prevista.
La regola "stop the clock for maternity" viene applicata non solo alle ricercatrici con contratto a termine, ma anche nel momento della valutazione scientifica per le ricercatrici senior: il curriculum delle candidate con figli viene valutato tenendo presente che durante i circa due anni di maternità le attività di laboratorio e ricerca potrebbero essere rallentate.
All'Iit lavorano 700 ricercatori, di cui 250 donne. L'età media è di 34 anni. L'obiettivo è di non mettere le donne nella condizione di dover optare o per la carriera o per i figli, prima di essersi affermate professionalmente.
L'iniziativa dell'Iit va in direzione opposta a quella dei colossi della Silicon Valley, che nei mesi scorsi hanno fatto scalpore per lo slogan "Freeze Your Eggs, Free Your Career" (congela i tuoi ovuli, libera la tua carriera), mentre Facebook offre 20mila dollari alle proprie dipendenti che ritardano la maternità. Nei colossi tecnologici americani la media è di tre donne assunte ogni sette uomini.
L'Iit non è un ente di profitto, a differenza dei big della Silicon Valley.

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